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Justiz Graubünden

Giustia dal Grischun

Giustizia dei Grigioni

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Informazioni

Imposta sul valore aggiunto e indennità di parte |

Nella sentenza R 14 87 del 12 maggio 2015, il Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni riconosceva che quella parte al procedimento - tenuta già di per sé a corrispondere l’imposta sul valore aggiunto - potesse dedurre dal proprio rendiconto d’imposta, quale imposta precedente, l’imposta sul valore aggiunto corrisposta in base all’onorario fatturato dall’avvocato. Questa parte non subisce pertanto per il tramite dell’imposta sul valore aggiunto alcuno (ulteriore) scapito. Per questo, in futuro, alle parti soggette all’imposta sul valore aggiunto che vincono la causa non verrà più riconosciuto il supplemento d'imposta sul valore aggiunto sulle ripetibili fatte valere, ad eccezione della situazione in cui, con l’introduzione della nota d’onorario, la rappresentanza legale può comprovare - con i debiti giustificativi - che le parti rappresentate non soggiacciano all’imposta sul valore aggiunto per le prestazioni all’occorrenza fornite, rispettivamente che queste parti in causa per l’imposta sul valore aggiunto riguardante la procedura in corso non siano autorizzate ad operare la deduzione dell’imposta precedente. Nei casi in cui l’IVA non sia deducibile, la nota d’onorario deve essere suddivisa tra le prestazioni fornite prima del 2017, alle quali va applicato un tasso IVA dell'8 %, e le prestazioni fornite dopo il 2018, alle quali va applicato il tasso IVA del 7.7 %.

Determinazione delle ripetibili. Cambiamento della prassi |

Ai sensi dell’art. 4 dell’ordinanza sulla determinazione dell'onorario degli avvocati (OOA; CSC 310.250), all'inizio della procedura, le parti devono inoltrare un accordo sull'onorario firmato ed esaustivo. Nel caso tale accordo venga tralasciato, per stabilire le ripetibili l'autorità giudicante può astenersi dal consultare la fattura dell'avvocato.
Giusta la prassi finora applicata dal Tribunale amministrativo, qualora - nella determinazione delle ripetibili - la nota d’onorario veniva considerata anche senza l’inoltro di un accordo sull’onorario, per la tariffa oraria venivano applicate le tariffe orarie contenute nella nota d’onorario per quanto le stesse rientrassero nei parametri correnti tra i fr. 210.-- e i fr. 270.-- di cui all’art. 3 cpv. 1 OOA.
Nella sentenza U 16 92, prevista per la pubblicazione, il Tribunale amministrativo ha deciso il seguente cambiamento di prassi nella determinazione delle ripetibili:

Nel caso di introduzione di un accordo sull‘onorario:

  • la nota d’onorario viene ridotta a fr. 270.-- qualora la tariffa oraria dovesse superare l’importo di fr. 270.--,
  • la tariffa oraria fatta valere giusta l’accordo sull’onorario viene ripresa fino a concorrenza di un importo massimo di fr. 270.--.

Senza la presentazione di un accordo sull‘onorario:

  • viene riconosciuta la tariffa oraria fatturata nella nota d’onorario fino a concorrenza di un importo massimo di fr. 240.--.

Le spese fatturate globalmente vengono corrisposte in ragione di un importo massimo del 3 % dell’onorario fatturato secondo il tempo impiegato.
Questa nuova prassi vale da subito ed è applicabile anche a tutti i casi ancora pendenti.

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